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Titolo: cosasifa.it

Pubblicazione: Giornaliera

Direttore : Egidio Genise

Autorizzato con decreto del Presidente del Tribunale di Bergamo n. 33 del 11 Dicembre 2006

 
 

Van Gogh a Vicenza



Van Gogh è il protagonista della grande esposizione “Vagn Gogh, tra il grano e il cielo””, rassegna dedicata al grande artista e aperta al pubblico, nella Basilica Palladiana di Vicenza, sino al prossimo 8 di aprile.
Ma, intorno a questa mostra senza eguali, il curatore Marco Goldin ha ideato un più articolato “Progetto Van Gogh” che fa della grande esposizione il suo fulcro, ma che si declina anche in altre, diverse e originali forme.

La mostra in Basilica - sottolinea Goldin - attraverso 129 opere in totale (43 dipinti e 86 disegni), delinea l’intero percorso artistico di Vincent van Gogh, dai disegni di esordio assoluto al tempo del Borinage in Belgio nel 1880, quando svolgeva la funzione di predicatore laico per i minatori della zona, fino ai quadri conclusivi con i campi di grano realizzati a Auvers-sur-Oise nel luglio del 1890, pochi giorni prima di suicidarsi”.

Accanto alle opere di Van Gogh, per utili e puntuali confronti, si incontreranno il Seminatore di Jean-François Millet e alcuni dipinti dei pittori della Scuola dell’Aia, che il giovane Vincent guardava con ammirazione, da Israëls ai Maris.
La mostra si svolge grazie al fondamentale contributo del Kröller-Müller Museum di Otterlo, uno dei due veri santuari dell’opera vangoghiana nel mondo. Il museo olandese, la cui collezione raggiunge una qualità a dir poco superba, presta infatti oltre cento delle opere di Van Gogh in arrivo a Vicenza. Un’altra decina di istituzioni e collezioni private poi, aggiungono capolavori per sigillare l’intero percorso, a cominciare dalla versione da Vincent più amata de Il ponte di Langlois (1888), una tra le immagini simbolo della sua parabola artistica e per questa occasione concessa eccezionalmente dal museo di Colonia, quadro che Goldin ha eletto a manifesto dell’esposizione.

Sin qui la grande mostra, ma il “Progetto Van Gogh” offre anche ulteriori opportunità di non minore rilievo.

A partire dalla pubblicazione, a cura di Marco Goldin e Silvia Zancanella, per le edizioni di Linea d’ombra, delle “Lettere”, una monografia che si pone come fondamentale apporto all’esposizione vicentina, anche perché la scelta è caduta sulle lettere che parlano delle opere in esposizione nella Basilica Palladiana.


La mostra, al di là della vastissima presenza di opere, l’ho pensata – afferma ancora Goldin - anche come la precisa ricostruzione della vita di Vincent van Gogh, seguendolo non solo nei dieci anni che vanno dal 1880 al 1890, ma anche nel decennio precedente, quello che prepara l’attività artistica. In questo senso, di fondamentale importanza è stata per me la rilettura, e il nuovo studio, delle lettere, soprattutto all’amato fratello Théo. Anche quelle scritte dal 1872 all’estate del 1880, quando da Cuesmes, in Belgio, annuncia, appunto a Théo, di voler diventare un artista. E’ il tempo dei suoi vagabondaggi, per i vari tentativi, e fallimenti, tra lavoro e aspirazioni teologiche, tra Olanda, Inghilterra, Francia e Belgio. Prima del suo percorso vero e proprio tra Brabante olandese e Francia, da Parigi, alla Provenza a Auvers. Per questo motivo abbiamo editato un nuovo libro, che accompagnerà la mostra, con cento lettere appositamente tradotte, includendo prima di tutto quelle che riguardano le opere esposte, oltre ad alcune altre fondamentali per la storia di Van Gogh”.

Un’ulteriore sottolineatura riguarda l’allestimento della grande rassegna: è stato pensato come un “viaggio”.

“Negli spazi ampi e meravigliosi della Basilica Palladiana a Vicenza, la mostra si snoda
– sottolinea il curatore - come un vero e proprio viaggio anche nei luoghi nei quali Vincent ha vissuto: il Borinage, Etten, l’Aia, il Drenthe, Nuenen, Parigi, Arles, Saint-Rémy e Auvers-sur-Oise. Al di là delle lettere che faranno da contrappunto ai singoli momenti, certamente uno dei punti di maggior fascino è la sala nella quale, attraverso un grande plastico di 20 metri quadrati, è stato ricostruito alla perfezione – architetture romaniche e orti e giardini e sullo sfondo la catena delle Alpilles – l’istituto di cura per malattie mentali di Saint-Paul-de-Mausole a Saint-Rémy, il luogo nel quale Van Gogh sceglie di farsi ricoverare da maggio 1889 a maggio 1890. A essere proposta è un’immersione in un luogo sì di sofferenza ma nel quale, e attorno al quale, il pittore ha generato tanta bellezza”.


Nel “Progetto Van Gogh a Vicenza”, rientra anche un film originale, appositamente creato sulla vita e l'opera di Van Gogh.

A proposito del film Marco Goldin evidenzia: “Van Gogh. Storia di una vita – questo il titolo del film - ha la durata di un’ora e viene proiettato in una vera e propria sala cinema, studiata in ogni dettaglio tecnico e funzionale, all’interno della Basilica Palladiana, come ultima, grande stanza del percorso espositivo”.

E’ stato per me entusiasmante – continua Goldin - realizzare questo mio primo film documentario, arricchito dalle meravigliose immagini che abbiamo girato in tutti i luoghi di Van Gogh, tra Provenza e Auvers. Un film destinato a vivere come un prodotto anche slegato dalla mostra e per questo lo abbiamo raccolto in un dvd in vendita, unito a tante foto del backstage”.
Dall’arte alle lettere, dal cinema al teatro. Per tornare nuovamente all’arte con i quadri di Matteo Massagrande.
La mostra si svolge anche grazie al sostegno di Italian Exhibition Group; Fondazione Giuseppe, Roi AIM Gruppo;

Sponsor Tecnici,
Bibetech Led Lighting, I Bibanesi, Mosaico Group, Arteria e Sitland con la partecipazione di Confcommercio Vicenza e Confindustria Vicenza.
Accoglienza turistica, Vicenzaè
Orario mostra:
da lunedì a venerdì, dalle 9 alle 18; da venerdì a domenica, dalle 9 alle 20.

Costo biglietti d’ingresso:

acquistabili solo in mostra, 14 euro; ridotto, 11.

Con prenotazione, 16 euro, ridotto 13 e 10.

Con prenotazione e visita guidata, 23 euro; ridotto 20 e 17.

Biglietto aperto, 20 euro.
Servizio di audioguide per i visitatori singoli.
Il guardaroba, obbligatorio per ogni tipo di borsa, custodirà soltanto ombrelli portatili ripiegati e inseriti nella loro custodia e riposti in borsa. Non possono essere ammessi carrozzine, passeggini, ombrelli, animali, cibo e bevande.
All’interno della mostra sono consentiti marsupi per bambini.
Non è consentito l’uso di cellulari, macchine fotografiche o di altri apparecchi elettronici all’interno della mostra. Tali apparecchi potranno essere introdotti in mostra solamente spenti.

Info:
www.lineadombra.it
info@lineadombra.it

 


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