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Titolo: cosasifa.it

Pubblicazione: Giornaliera

Direttore : Egidio Genise

Autorizzato con decreto del Presidente del Tribunale di Bergamo n. 33 del 11 Dicembre 2006

 
 

Toulouse-Lautrec è a Palazzo Reale



Con la mostra “Il mondo fuggevole di Toulouse-Lautrec”,  in corso  a Palazzo Reale di Milano, un grande appuntamento nel segno della cultura, Atout France Italia, invita alla scoperta di quella che è la seconda più grande regione francese, l’Occitanie/Sud di Francia, 13 dipartimenti e una capitale d’arte dalla lunga storia, Tolosa.
Oggi l’Occitanie è famosa nel mondo per i suoi villaggi fortificati – spesso insigniti del marchio “i più bei villaggi di Francia” – ma è anche conosciuta in quanto regione di grandi artisti, a cominciare appunto dal Henri de Toulouse-Lautrec, uno dei più grandi protagonisti dell’Ottocento francese.

Ed è infatti la Parigi notturna, il quartiere di Montmartre con i cabaret, i caffè-concerto, le case chiuse, il circo e i suoi personaggi, cantanti, ballerine, attori, prostitute, borghesi in cerca di evasione e diseredati, che sono immortalati nelle opere di questo straordinario artista.

Ma andiamo con ordine, partendo dalla mostra, inaugurata lo scorso 17 ottobre e aperta al pubblico sino al prossimo 18 febbraio, promossa e prodotta da Comune di Milano-Cultura, da Palazzo Reale, da Giunti Arte Mostre Musei e da Electa, in collaborazione con il Musée Toulouse-Lautrec di Albi, con il patrocinio dell’Ambasciata di Francia in Italia.


Si tratta di una grande monografica che racconta l’intero percorso artistico di Toulouse-Lautrec, un  progetto, articolato in sezioni tematiche, che conduce il visitatore a comprendere il fascino e la rilevanza artistica del pittore bohémien che, senza aderire mai a una scuola, seppe costruire un nuovo e provocatorio realismo, sintesi estrema di forma, colore e movimento.

In esposizione oltre 250 opere, con 35 dipinti, oltre a litografie, acqueforti e affiches, provenienti dal Musée Toulouse-Lautrec di Albi e da importanti musei e collezioni internazionali come la Tate Modern di Londra, la National Gallery of Art di Washington, il Museum of Fine Arts di Houston, il MASP (Museu de Arte di San Paolo), e la BNF di Parigi, e da diverse storiche collezioni private.

Nelle sale di Palazzo Reale è possibile ammirare, eccezionalmente, anche la serie completa di tutti i 22 manifesti realizzati da Toulouse-Lautrec, accompagnati da studi e bozzetti preparatori dell'artista "maledetto": straordinari ritratti dei personaggi e del mondo dei locali notturni di Montmartre, dal Moulin de la Galette al Divan Japonais, dalla celebre Goulue a Jane Avril.

Il percorso della mostra è introdotto da uno sguardo introspettivo sulla famiglia di Toulouse-Lautrec, tante le testimonianze fotografiche, quindi, si prosegue con illustrazioni, disegni e tele appartenenti al suo periodo di formazione.

L'esposizione si concentra poi sul ritratto, una delle cifre più caratteristiche della sua ricerca, tra cui mirabile è il dipinto "’Étude de nu. Femme assise sur un divan", del 1882, nudo di ragazza giovane e pudica, il cui accenno sensuale si indirizza sull'unico capo indossato: delle calze nere.

Arriva poi la sezione dedicata ai celebri e affascinanti manifesti, genere di cui Toulouse - Lautrec fu maestro e iniziatore, affiancati anche da alcune rare e preziose stampe di maestri giapponesi, certamente conosciute dall'artista, fra le quali la serie erotica completa della "Maison verte" di Utamaro che raffigura l’ambiente dei postriboli, raccolta in un'unica sala.


Henri Marie Raymond de Toulouse-Lautrec-Monfa, nasce ad Albi – città Episcopale, eccezionale complesso urbanistico di mattoni, sito Unesco – il 24 novembre 1864, da una famiglia della più antica nobiltà della provincia. Lautrec soffre si una malattia congenita alle ossa, una malattia che segna il destino dell’uomo, che passa le sue giornate a disegnare, a dipingere, immergendosi, poco alla volta, nella vita parigina, che completa, con il passare degli anni, la sua evoluzione, conducendo una vita al ritmo della sua creatività.

Intorno all’artista si crea l’alone di pittore “maledetto” senza tuttavia mettere in secondo piano il suo ruolo nell’arte dell’epoca, quell’abilità nel tradurre la realtà, che lo ha reso così diverso dagli Impressionisti, poco apprezzato dalla critica e dal mercato del suo tempo.

E quel suo timbro particolare, l’essenzialità lineare nel rendere le forme e i personaggi, che evidenzia l’interesse per l’arte giapponese, e che è documentato in mostra con alcune stampe, fra le quali la serie della “Maison verte” di Utamaro, dedicata alle case chiuse di Edo.

Il suo è un lavoro intenso, tra stravizi e abuso di alcol che minano, poco alla volta, la sua salute: l’artista si spegne a Domaine de Malromè, nella Gironda, in una proprietà della madre, il 9 settembre 1901, a soli 37 anni.

In occasione di questa straordinaria esposizione, Atout France Italia, su iniziativa del Comitaton Dipartimentale per il Turismo di Tarn e il Muiseo Toulouse-Loutrec di Albi, insieme al Comitato Regionale per il Turismo Occitanie/Pyrenées-Méditerranée, ha elaborato un progetto che è un invito alla scoperta dell’Occitanie.

Una regione che ha, da sempre, forti legami con il nostro Paese: le vie commerciali dal Nord Italia verso la Spagna passavano proprio da quello che oggi è conosciuto come il Dipartimento del Tarn. Un commercio di stoffe, spezie e altre derrate, facilitato da una lingua comune, l’Occitano, ancora oggi parlato in molte valli del Piemonte.


Oggi l’Occitanie è, come detto, famosa, oltre che per artisti di cui è patria, anche per i suoi villaggi fortificati, ma soprattutto per il suo patrimonio d’eccellenza che comprende ber otto siti inseriti nel Patrimonio Mondiale dell0Unesco, a partire dalla città Episcopale di Albi.

E poi, il Canal du Midì, Gavarnie-Mont Perdù, i Cammini di Santiago de Compostela, i Causses e le Cévennes, il Pont du Gard, la storica e bellissima città di Carcassonne, le Fortificazioni di Vauban, a Villefranche-de-Conflent e Mont-Louis.

L’Occitanie è anche una terra ricca di vigneti: con 80 denominazioni che si declinano su 300 mila ettari, la regione risulta il più vasto vigneto del mondo eproduce vini di grande qualità, in particolare i vini DOC Gaillac, Corbieres, Minervois, Cahors, senza poi dimenticare l’Armagnac che si produce in Guascogna.

Una forte tradizione gastronomica da origine a prodotti nobili e celebrati e tra questi vogliamo ricordare il foie gras, il formaggio Roquefort, le carni e i prosciutti del maiale nero di Bigorre, ma anche le acciughe di Collioure e le ostriche di Bouzigues.

Per visitare l’Occitanie, collegata all’Italia con voli diretti su Tolosa, si possono scegliere le proposte di tour operator come Boscolo e Caldana Travel, che propongono itinerari tra Albi, Carcassonne e il Canal du Midi a partire da Tolosa, sede del colosso aeronautico Airbus e della Citè de l’Espace, parco a tema dedicato all’astronomia e alle conquiste spaziali..

Info:

Ingresso mostra: 12 euro, ridotto 10 euro.

Studenti, gruppi, over 65, disabili, Card Musei Lombardia Milano e convenzioni / Ridotto scuole 6 euro (valido anche per gruppi organizzati da Touring e FAI); famiglie, adulto 10 euro, ragazzi 6 (per 1 o 2 adulti + ragazzi da 6 a 14 anni) (*audioguida inclusa)

Biglietti:
biglietteria online

La mostra sarà dal 17 ottobre al 18 febbraio 2018 

Orari settimanali:

Lun. 14.30 – 19.30
Mar:   9.30 – 19.30
Mer.   9.30 – 19.30
Gio.    9.30 – 22.30
Ven.   9.30 – 19.30
Sab.   9.30 – 22.30
Dom.  9.30 – 19.30

Palazzo Reale
Piazza del Duomo, 12

Milano - Tel. 02.88465230

c.mostre@comune.milano.it

www.palazzorealemilano.it
www.toulouselautrecmilano.it

www.france.fr


 


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